Ritratto di Karen Blixen
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Frasi

Frasi di Karen Blixen

22 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 22 frasi di Karen Blixen: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Karen Blixen (scrittrice e pittrice danese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Karen Blixen

Boris aveva ricordato l'antica ballata della figlia del gigante che trova un uomo nella foresta, e sorpresa e deliziata se lo porta a casa per trastullarsi; ma il gigante le ordina di lasciarlo andare, perché tanto non farebbe che mandarlo a pezzi.
Da Sette storie gotiche.
Che cosa è l'uomo, se ci pensate bene, se non un'ingegnosa macchina minuziosamente congegnata, per trasformare il vino di Shiraz in orina?
Da Sette storie gotiche.
I giorni furono difficili, ma le notti furono dolci.
Citato in Vanni Beltrami, Breviario per nomadi, Voland.

Citazioni di Karen Blixen – Attribuite

Ogni pena può essere sopportata se la si narra, o se ne fa una storia.
Citato in Hannah Arendt, Vita activa. La condizione umana, a cura di Alessandro Dal Lago, Bompiani, 2012.

Frasi da «La mia Africa»

Amare la donna e la femminilità è proprio del maschio, come amare l'uomo e la virilità è proprio della donna; allo stesso modo la gente del nord è attratta dai paesi e dalle razze del sud. (p. 20)
Arrivati per la prima volta a Roma e a Firenze, gli antichi pittori, filosofi e poeti tedeschi e scandinavi si inginocchiarono per adorare il sud. (p. 20)
L'amore della guerra è una passione come un'altra, si amano i soldati come si amano le belle ragazze: fino alla pazzia. (p. 21)
Sempre mi è parso
nobile l'indigeno
e insulso l'immigrato. (p. 24)
Chi di notte, dormendo, sogna, conosce un genere di felicità ignota al mondo della veglia: una placida estasi e un riposo del cuore che sono come il miele sulla lingua. Sa anche che la vera bellezza dei sogni è la loro atmosfera di libertà infinita: non la libertà del dittatore che vuole imporre la sua volontà, ma la libertà dell'artista privo di volontà, libero dal volere. Il piacere del vero sognatore non dipende dalla sostanza del sogno, ma da questo: tutto quello che accade nel sogno, non accade solo senza il suo intervento, ma fuori del suo controllo. Si creano spontaneamente paesaggi, vedute splendide e infinite, colori ricchi e delicati, strade, case che non ha mai visto e di cui non ha mai sentito parlare. Compaiono degli sconosciuti che sono amici o nemici, benché chi sta sognando non abbia mai fatto nulla per loro né contro di loro. L'idea della fuga e l'idea dell'inseguimento tornano sempre, nei sogni, entrambe egualmente estasianti. Tutti dicono cose piene d'intelligenza e spiritose. È vero che, cercando di ricordarle durante il giorno, paiono sbiadite e senza senso perché appartengono a un'esistenza diversa; ma appena il sognatore si sdraia, la notte, il circuito si riallaccia e i sogni tornano a sembrargli stupendi. (p. 74)

Scheda del libro «La mia Africa»

Frasi da «Capricci del destino»

Rialzandosi, ella disse, gravemente: «Spererò sempre che tu venga. Perché senza speranza non si può danzare.»
«Chiunque sia nemico degli angeli è nemico di Dio, e chiunque sia nemico di Dio non ha più speranza. Io non ho speranza, e senza speranza non si può volare. Ecco perché non ho pace.»
Le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in bellezza, e allo stesso tempo trasparente e opaco, segreti dal profondo portati alla luce per piacere alle giovani donne, che vi riconoscono i più profondi segreti racchiusi nel proprio cuore.
La luna in cielo era piena, le lunghe onde grigie venivano avanti una alla volta, e tutto quanto era attorno a me sembrava deciso a serbare un segreto.
Come può raggiungere l'equilibrio una creatura la quale non voglia rinunciare all'idea della speranza e del rischio?
Aveva smesso da poco tempo di giocare con le bambole; ora che si acconciava i capelli da sola, soprintendeva personalmente a far stirare la propria biancheria e a sistemare i fiori nei vasi, viveva un'esperienza incantevole e amatissima: far tutto con gravità e sollecitudine, e sapere sempre che è un gioco.
Allora fu come se vedesse sé stessa con gli occhi dell'animale selvaggio rifugiato nel proprio nascondiglio buio: la silenziosa figura bianca che si avvicinava poteva significare la morte.
«Con quest'anello» – lasciato cadere da una parte e allontanato con un calcio dall'altra – «con quest'anello io m'unisco a te in matrimonio». Con quell'anello perduto lei s'era unita in matrimonio a qualcosa. A che cosa? Alla miseria, alla persecuzione, alla solitudine assoluta. Ai dolori e all'iniquità della terra. «E ciò che Dio ha unito l'uomo non può dividere.»

Scheda del libro «Capricci del destino»

Frasi da «Il matrimonio moderno»

Oggi diciamo: è impossibile come volare sulla luna. Ma se non possiamo volare sulla luna, è perché non ne abbiamo voglia, perché in realtà non lo desideriamo ardentemente. I segreti dell'universo non sono celati con particolare rigore agli abitanti della Terra; se ci sono ignoti è solo perché gli uomini non vogliono ancora conoscerli veramente.
Non c'è sforzo, né pericolo, né sofferenza che a lungo andare riesca ad arrestare l'umanità in cammino verso la realizzazione di un ideale; tuttavia l'ora di quell'ideale è segnata non appena qualcuno chiede: a che cosa serve?
Succede spesso che di una istituzione venerabile resti in vita soltanto il nome, perché per molte persone la parola ha più sostanza dell'idea. Che il contenuto sia andato in fumo, e il guscio riesca però a reggere, è a volte una situazione che soddisfa tutti, e forse la proposta di abolire il nome susciterebbe indignazione in un'epoca in cui l'idea e la cosa si sono dissolte come polvere nella tomba. Il guscio vuoto di solito riesce a reggere finché esistono i figli di chi credeva davvero; loro hanno assimilato questa idea dai genitori, che erano in vita quando il contenuto esisteva veramente. E magari finché esistono i figli di coloro che ancora ricordano il rispetto provato dai loro genitori quando la parola veniva pronunciata.
Pensando a come si sovvertono i valori morali, dobbiamo aspettarci che le generazioni future non saranno assolutamente in grado di comprendere il codice morale dei nostri giorni.
Quando un'istituzione viene chiamata santa di per sé, senza il sostegno di un'idea o di una qualsiasi motivazione, allora è veramente giunta l'ora di aprire gli occhi e di esprimere un giudizio obiettivo.

Scheda del libro «Il matrimonio moderno»

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026